Sagra dell'Arte Culinaria Salentina

Andrano 19-20 Agosto 2016

Qualche notizia su Andrano

La tradizione storica vuole l'origine di Andrano nell'ormai scomparso casale di Cellino che fu, con il passare dei secoli, abbandonato a causa delle incursioni piratesche. Come tutti i paesi del Salento, Andrano ha avuto i suoi feudatari e quelli che hanno lasciato un segno tangibile nella storia del paese sono i Saraceno della Torrella, signori dal 1463 al 1606, e i Carracciolo dal 1734 alla fine del feudalesimo. Ai primi si deve la trasformazione da tenuta fortificata a castello con annesso torrione circolare e fossato. Il momento più significativo di tali ammodernamenti è da collocare in ragione dell'incursione turca del 1480 dove Giovanni Antonio Saraceno, accorso in aiuto della città idruntina con il suo esercito, vi perse la vita. Ai Caracciolo, ultimi feudatari, con il venir meno delle funzioni difensive del castello, si devono pregevoli rifacimenti decorativi, come il matroneo in stile barocco, che hanno donato aspetto gentilizio. Da vedere ancora la Chiesa dei Domenicani costruita nel 1486 come sacello gentilizio della famiglia Saraceno e che accoglie le spoglie mortali di Giovanni Antonio. Riedificata e ampliata dai Domenicani è decorata con la tecnica dello stucco veneziano e al suo interno un affresco che ricorda la presa di Otranto con la Madre Celeste che difende la città scagliando folgori contro gli infedeli. I Caracciolo invece riedificarono la Chiesa di S. Andrea nel 1734 con facciata sobria e un portale sul quale dominano lo stemma della famiglia e quello civico. L'interno si presenta a navata unica con tre altari in pietra leccese, tele antiche e statue di cartapesta.

INFO:
368 78 44 093

La Sagra dell'Arte Culinaria Salentina

Nello scienario di piazzale Unicef, la cucina povera salentina trova massima esaltazione nelle sere del 19 e 20. I piatti di una volta e preparati come una volta, oggi ricercatissimi, si possono gustare nella loro tradizionalità. Ecco che pietanze come la marenna, la massa de San Giuseppe, lu ranu stumpatu, i legumi, i peperoni, le melanzane, le rape, le foie reste, la pasta fatta casereccia, le coculedde, i diversi tipi di carne, le pittule, i tanti dolci con gli spumoni e altri piatti delizieranno i palati più fini. Ad allietare le serate il buon vino del Salento e danze e musiche popolari.

  • Bibite/Bevande
  • Pasta fresca
  • Marenna e massa
  • Legumi e verdure
  • Bruschetta, patatine fritte
  • Pittule
  • Carne
  • Dolci
  • Spumoni e liquori