Sagra de li piatti chini e de li Capu Vacanti

Gagliano del Capo 12 Agosto 2019

Qualche notizia su Gagliano del capo

La cittadina, adagiata sul costone della Serra dei Cianci, è stata protagonista di varie vicende feudali così come tanti altri casali di Terra d’Otranto. Durante il dominio angioino (tra il XIII e il XV secolo), divenne feudo di Isolda De Nocera, del milite francese Guglielmo Brunel e di Mariotto Corso. Nel 1945, Gagliano fu concessa da Ferdinando di Aragona alla famiglia Castriota Scanderbegh, i cui discendenti abitarono nel castello di Gagliano situato accanto alla Chiesa Parrocchiale. Il borgo antico era circondato da mura edifi cate tra il 1413 e il 1421. Divenne rifugio anche degli abitanti dei casali vicini (Valiano, Misciano, Prusano, Santu Dimitri, San Nicola e Vinciguerra). Nel secolo XVII il feudo passò ai Conti di Alessano e solo nel 1806 il paese fu sciolto da ogni vincolo feudale. Nel corso dei secoli, Gagliano, pur essendo munito delle Torri costiere come quelle di Montilongo e Novaglie, ha subito i continui attacchi dei Saraceni. Nel 1547 il pirata algerino Dragut sbarcava a Salve e attaccava Gagliano facendo ogni sorta di razzia. Sono da visitare l’antica chiesa parrocchiale di San Rocco edifi cata dal 1574 al 1580, la cappella dell’Immacolata eretta nel 1860; la chiesa e il convento di San Francesco da Paola risalenti al 1613, il preistorico menhir della Croce di Arigliano e la cripta bizantina di Sant’Apollonia a San Dana; il Palazzo Ciardo, attualmente sede dell’Oratorio Parrocchiale, è famoso perché casa natale del pittore Vincenzo Ciardo. I tanti tratturi che si snodano, svicolando tra le campagne, dal paese sino alla costa, un tempo utilizzati dai pastori e dai contadini, oggi sono meta preferita dagli amanti del trekking e della natura. I 9 km di costa ricca di grotte e spettacolari insenature a strapiombo nel mare Adriatico. Molto bello il Canale del Ciolo con il caratteristico ponte.

INFO: 324 596 3964

Sagra de li piatti chini e de li Capu Vacanti

La Sagra organizzata dall’Associazione "Memoria e Tradizioni" si svolgerà in piazza Falcone Borsellino. Tra intensi profumi e deliziosi sapori sarete avvolti e travolti dalla pizzica e dai canti popolari del gruppo

"LU RUSCIU NOSCIU"

Tra le varie specialità gastronomiche locali che verranno proposte ci saranno la pasta fatta in casa, preparata con grano prodotto nelle nostre terre. Le "pittule", una pastella lievitata e fritta nell’olio extra vergine; le verdure di campagna e di stagione, preparate con antiche ricette che ne esaltano il gusto e il sapore; polpette e pezzetti al sugo; sformati e carne alla griglia; frutta di stagione e degustazione rosoli artigianali. Tutte le specialità sono preparate con olio, farina, carni, ortaggi e quant’altro prodotti in loco.