Sagra de le quattru pignate

Tiggiano 16 Agosto 2019

Qualche notizia su Tiggiano

Il nome "Tiggiano" deriverebbe o dal nome del centurione romano ("Tegius" o "Tibius"), al quale furono assegnate queste terre, o dal dio Giano, presente sullo stemma del paese. L’origine del nostro comune è da ricondurre alla conquista romana di questa terra, conclusasi intorno al 260 a.C. "Tiggiano", nella storia della cancelleria medievale, la troviamo nel 1270, quando entra a far parte della Contea della vicina Alessano e del Principato di Taranto. Il feudo tiggianese passò ad una serie di nobili famiglie, dai Gonzaga ai Gallone, fino ai Serafini, cui si deve la costruzione del Castello baronale, oggi sede del Comune.

Nel nostro territorio è possibile visitare la chiesa di Sant’Ippazio, casa del Santo Patrono, eretta nel XVIII sec. L’edificio, recentemente sottoposto a restauro e con l’interno a croce latina, presenta una sobria facciata a due ordini con un portale barocco e una statua acefala del santo in una nicchia del timpano; Cappella della Madonna Assunta, sede dell’omonima Confraternita, edificata nella metà del XVIII secolo. La facciata, caratterizzata da decorazioni barocche, è arricchita da un elegante portale e da un rosone mistilineo sovrastante.

Non potrete perdere l’affresco cinquecentesco raffigurante l’Arcangelo Michele nell’atto di uccidere un drago, che si trova sull’altare (1590) dell’Oratorio di S. Michele Arcangelo, edificato dalla famiglia otrantina degli Arcella.

Il Palazzo Baronale Serafini-Sauli (nomi delle famiglie che si unirono in matrimonio nel 1740) è della metà XVII sec. Come precedentemente detto, è la sede del Comune e ha due ampi cortili e un ampio giardino adibito a frutteto con una torre colombaia e un parco di alberi di alto fusto con sottobosco.

Se passerete lungo l’imperdibile scenario offerto dalla litoranea Otranto- Leuca, non potrete non fermarvi ad ammirare la Torre Nasparo, di base troncoconica e con un diametro alla base di 11 metri, opera di fortificazione e di difesa della costa adriatica, costruita nel 1565 durante la dominazione spagnola. La parte superiore è quasi completamente diroccata

INFO:
335 228 673

La Sagra delle 4 Pignate

Quando sulla splendida litoranea tra Otranto e Leuca vi imbatterete nella Torre Nasparo, sarà arrivato il momento di immergervi nella nostra realtà. Tiggiano, il cui nome ha una chiara eco di età romana, è pronta ad accogliervi il 16 agosto per la “Sagra de le 4 Pignate”. La sagra, giunta ormai alla sua XV edizione, si terrà in piazza Aldo Moro e lungo le strade ad essa limitrofe. Fagioli, ceci, fave nette, pasta casareccia, ma anche pesce fritto e carne alla griglia o al sugo, sono solo alcune delle prelibatezze che saranno preparate negli stand da esponenti dei quattro rioni della comunità. Terra Janca, Terra Russa, Padula e Cimine danno il nome alla sagra insieme alla “pignata”, tradizionale recipiente di terracotta in cui vengono cotti piatti come il polpo. Per la gioia dei più piccoli non mancheranno le pittule e le pizze, per i più grandi, invece, il tutto potrà essere accompagnato da un buon bicchiere di vino S. Ippazio. Una sagra per tutti e per tutti i gusti: è previsto per la prima volta la presenza di uno stand multietnico curato da persone accolte nella nostra comunità. La tradizione dei nostri prodotti tipici, la maggior parte dei quali con ingredienti a Km 0, sarà il piatto forte di una serata che sarà movimentata anche dalla musica del folklore salentino. Gli ACCASACCIO vi faranno ballare a colpi di tamburello, fisarmonica, chitarra e di tutti gli strumenti della tradizionale pizzica salentina.