Sagra delle 4 Pignate

Tiggiano 16 Agosto 2018

Qualche notizia su Tiggiano

Il nome "Tiggiano" deriverebbe o dal nome del centurione romano ("Tegius" o "Tibius"), al quale furono assegnate queste terre, o dal dio Giano, presente sullo stemma del paese. L’origine del nostro comune è da ricondurre alla conquista romana di questa terra, conclusasi intorno al 260 a.C. "Tiggiano", nella storia della cancelleria medievale, la troviamo nel 1270, quando entra a far parte della Contea della vicina Alessano e del Principato di Taranto. Il feudo tiggianese passò ad una serie di nobili famiglie, dai Gonzaga ai Gallone, fino ai Serafini, cui si deve la costruzione del Castello baronale, oggi sede del Comune.

Nel nostro territorio è possibile visitare la chiesa di Sant’Ippazio, casa del Santo Patrono, eretta nel XVIII sec. L’edificio, recentemente sottoposto a restauro e con l’interno a croce latina, presenta una sobria facciata a due ordini con un portale barocco e una statua acefala del santo in una nicchia del timpano; Cappella della Madonna Assunta, sede dell’omonima Confraternita, edificata nella metà del XVIII secolo. La facciata, caratterizzata da decorazioni barocche, è arricchita da un elegante portale e da un rosone mistilineo sovrastante.

Non potrete perdere l’affresco cinquecentesco raffigurante l’Arcangelo Michele nell’atto di uccidere un drago, che si trova sull’altare (1590) dell’Oratorio di S. Michele Arcangelo, edificato dalla famiglia otrantina degli Arcella.

Il Palazzo Baronale Serafini-Sauli (nomi delle famiglie che si unirono in matrimonio nel 1740) è della metà XVII sec. Come precedentemente detto, è la sede del Comune e ha due ampi cortili e un ampio giardino adibito a frutteto con una torre colombaia e un parco di alberi di alto fusto con sottobosco.

Se passerete lungo l’imperdibile scenario offerto dalla litoranea Otranto- Leuca, non potrete non fermarvi ad ammirare la Torre Nasparo, di base troncoconica e con un diametro alla base di 11 metri, opera di fortificazione e di difesa della costa adriatica, costruita nel 1565 durante la dominazione spagnola. La parte superiore è quasi completamente diroccata

INFO:
335 228 673

La Sagra delle 4 Pignate

Se siete stati così fortunati da esserci già stati, non avrete dubbi per tornare e saremo pronti a riaccogliervi. Se ancora non avete avuto occasione di assaggiare i nostri prodotti tipici, tutta la comunità tiggianese sarà pronta a farvi vivere il 16 agosto con la XIV edizione della "Sagra de le 4 Pignate" in piazza A. Moro, una serata all’insegna della buona cucina e del divertimento. Non mancheranno leccornie come ceci, fave nette, polpo cotto alla pignata (tradizionale recipiente di terracotta che dà il nome alla sagra), pittule, oltre ad un piatto particolare: pasta fresca fatta con farina integrale di grano Cappelli con l’aragosta. Il tutto potrà essere accompagnato dal buon vino di S. Ippazio. Una sagra a cui potranno partecipare tutti, indistintamente. E’ previsto uno Stand Gluten Free con prodotti appositamente preparati per i clienti celiaci, sotto il patrocinio l’A.I.C. Puglia.

  • Pasta fresca con farina integrale grano Cappelli
  • Minestre e Legumi
  • Carne alla griglia
  • Patatine fritte
  • Pesce in umido (polpo alla pignata, seppia)
  • Pesce fritto
  • Fantasie di carne (pezzetti di cavallo/vitello, purpette ecc.)
  • Vino S. Ippazio
  • Sformati e pizze
  • Pittule
  • Stand per celiaci
  • Dolci - Frutta - Liquori
  • Bibite

Ovviamente non sarà solo cibo ma anche musica della tradizione e del folklore salentino che verrà proposta da I TRAINIERI - Pizzica Salentina. Insomma tutti i vostri sensi saranno piacevolmente sollecitati da tutto ciò voglia dire "Salento". I proventi della sagra saranno devoluti al completamento dell’Oratorio Sant’Ippazio - Luci Perti, struttura a servizio socio-ricreativo per l’intera comunità. Insomma una esperienza davvero completa, che non potete perdere. Vi aspettiamo!